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Bagno in Cementoresina Kerakoll a Monza con superfici continue

Questo bagno in Cementoresina Kerakoll a Monza, progettato dall’architetto Emanuele Montanelli, nasce da una precisa ricerca sulla continuità delle superfici. Loft Resin Art ha realizzato un ambiente nel quale pavimento, pareti, doccia e volumi integrati dialogano attraverso finiture materiche coordinate.

La Cementoresina Kerakoll è stata applicata a pavimento, mentre per le pareti è stato scelto il rivestimento Patina Kerakoll. Quest’ultimo è stato reinterpretato attraverso una tonalità personalizzata fuori standard, sviluppata per accompagnare l’identità cromatica e architettonica del progetto.

L’intervento non considera la resina come un semplice rivestimento decorativo. Al contrario, ogni superficie partecipa alla definizione dello spazio, modifica la percezione dei volumi e valorizza il rapporto tra materia e luce.

Il progetto del bagno in Cementoresina Kerakoll

La progettazione del bagno parte dall’esigenza di ottenere un ambiente uniforme, leggibile e privo di brusche interruzioni visive. Per raggiungere questo risultato, ogni elemento è stato studiato come parte di un’unica composizione.

Il pavimento in Cementoresina Kerakoll crea una base continua sulla quale si sviluppano le pareti rivestite con Patina. Sebbene le due finiture abbiano caratteristiche differenti, la scelta cromatica e la lavorazione artigianale permettono di costruire un linguaggio visivo coerente.

Anche il piatto doccia filo pavimento e il lavabo incassato sono inseriti nel progetto senza apparire come componenti separati. I volumi si collegano tra loro attraverso geometrie essenziali, raccordi precisi e superfici coordinate.

Cementoresina Kerakoll applicata al pavimento

La Cementoresina Kerakoll utilizzata a pavimento contribuisce a eliminare la frammentazione tipica dei rivestimenti composti da elementi modulari. La superficie accompagna l’intero ambiente e mette in relazione la zona lavabo con lo spazio dedicato alla doccia.

L’effetto continuo rende il pavimento parte integrante dell’architettura del bagno. Non rappresenta soltanto uno sfondo neutro, ma una componente capace di guidare lo sguardo e di definire le proporzioni dell’ambiente.

La lavorazione manuale genera inoltre leggere variazioni nella texture. Queste movimentazioni non interrompono l’uniformità del progetto, ma danno profondità alla superficie e ne evidenziano il carattere materico.

Pareti in Patina Kerakoll con colore personalizzato

Per le pareti del bagno è stato utilizzato Patina Kerakoll, reinterpretato in una versione cromatica sviluppata appositamente per questo progetto. La scelta di un colore fuori standard ha permesso di creare un’atmosfera precisa, evitando una soluzione convenzionale o facilmente replicabile.

Il rivestimento presenta una finitura mossa e stonalizzata. Di conseguenza, la parete cambia aspetto in base all’incidenza della luce e al punto di osservazione. Le variazioni rimangono delicate, ma rendono visibile la natura artigianale della stesura.

Ogni parete viene così percepita come parte di un’unica superficie modellata. La materia segue nicchie, rientranze e volumi senza perdere continuità, rafforzando l’identità complessiva del bagno.

bagno in Cementoresina Kerakoll

Il rapporto tra luce e superfici materiche

L’illuminazione svolge un ruolo centrale nel progetto. Le sorgenti luminose inserite nelle nicchie non servono soltanto a illuminare l’ambiente, ma mettono in evidenza la texture dei rivestimenti.

La luce radente rivela le micro-movimentazioni della stesura e sottolinea la profondità delle superfici. In questo modo, la finitura cambia durante la giornata e reagisce alle diverse condizioni di illuminazione.

Le nicchie illuminate acquistano inoltre maggiore rilievo architettonico. Non appaiono come semplici spazi contenitivi, ma diventano elementi integrati nella composizione delle pareti.

Una materia che cambia con l’illuminazione

La percezione del rivestimento varia tra luce naturale e artificiale. Nelle zone maggiormente illuminate emergono le sfumature e le irregolarità controllate della finitura. Nelle aree più ombreggiate, invece, il colore appare più profondo.

Questo rapporto rende la superficie visivamente dinamica senza introdurre decorazioni aggiuntive. Sono la materia, la luce e la qualità della posa a determinare il carattere dell’ambiente.

Doccia filo pavimento e continuità visiva

Il piatto doccia filo pavimento riduce la presenza di soglie e dislivelli visivi. La zona doccia rimane riconoscibile nella sua funzione, ma non interrompe la lettura complessiva dello spazio.

Questa soluzione contribuisce a rendere il bagno più ordinato e armonico. Inoltre, il passaggio continuo tra le diverse zone favorisce una percezione più ampia dell’ambiente.

La continuità non dipende però soltanto dall’assenza di fughe. Nasce dal coordinamento tra geometrie, tonalità, illuminazione e finiture. Ogni componente deve quindi essere progettato in relazione agli altri.

Lavabo incassato e volumi realizzati su misura

Il lavabo incassato è integrato all’interno di un volume progettato su misura. Questa scelta riduce la presenza di elementi aggiunti e mantiene pulita la composizione della zona lavabo.

Il volume non viene trattato come un semplice mobile, ma come una parte dell’architettura interna. Le linee essenziali e il rapporto con le pareti contribuiscono a creare un ambiente equilibrato.

La realizzazione su misura permette inoltre di adattare proporzioni e ingombri alle caratteristiche effettive del bagno. Il risultato è una soluzione costruita per lo spazio, non un insieme di componenti standard inseriti successivamente.

I vantaggi delle superfici continue nel bagno

Le superfici continue aiutano a rendere più chiara la distribuzione dell’ambiente. Riducendo i cambi di materiale e le interruzioni grafiche, lo spazio appare più uniforme e ordinato.

Questo approccio può risultare particolarmente efficace nei bagni nei quali si desidera valorizzare la percezione dei volumi. La continuità accompagna lo sguardo, collega le diverse funzioni e permette alla luce di agire su superfici più ampie.

In questo progetto, tuttavia, l’uniformità non significa monotonia. L’abbinamento tra Cementoresina e Patina introduce differenti profondità materiche, mantenendo allo stesso tempo una composizione coerente.

Un bagno su misura realizzato a Monza

Il bagno in Cementoresina Kerakoll realizzato a Monza rappresenta un progetto nel quale tecnica applicativa e ricerca estetica procedono insieme. Ogni finitura è stata scelta in relazione all’architettura, alla luce e ai volumi progettati dall’architetto Emanuele Montanelli.

Loft Resin Art ha curato l’applicazione delle superfici direttamente in cantiere, adattando la lavorazione alle caratteristiche reali dell’ambiente. La precisione della posa ha consentito di valorizzare nicchie, doccia filo pavimento e lavabo incassato senza compromettere la continuità visiva.

Il risultato è un bagno tecnico e materico, nel quale ogni elemento contribuisce alla percezione complessiva dello spazio.

Realizzare un bagno in Cementoresina Kerakoll

La progettazione di un bagno con superfici continue richiede una valutazione attenta dei supporti, dei volumi, dei punti luce e delle diverse zone funzionali. Per questo motivo, la scelta delle finiture deve essere definita insieme alla distribuzione dell’ambiente.

Loft Resin Art realizza pavimenti e rivestimenti in resina su misura, collaborando con architetti, progettisti e committenti privati. Ogni intervento viene sviluppato in relazione allo spazio e all’effetto materico desiderato.

Per valutare un progetto in Cementoresina Kerakoll o un rivestimento Patina personalizzato, è possibile contattare Loft Resin Art e condividere planimetrie, immagini e caratteristiche dell’ambiente.